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sabato 5 settembre 2009
Giugliano, i cittadini della fascia costiera rivendicano autonomia e fondano un movimento per la creazione del 'Comune di Liternum'
La fondazione di un comitato civico, l'apertura di un sito internet dedicato (www.cumunediliternum.it), la redazione di un documento analitico inviato al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e l'avvio di una raccolta di firme. Sono questi i primi segnali lanciati da un centinaio di cittadini di Giugliano residenti nelle frazioni di Licola, Lago Patria e Varcaturo, i quali nelle ultime settimane hanno iniziato un arduo percorso politico-burocratico finalizzato alla costituzione del 'Comune autonomo di Liternum'. Ma quali sono le motivazioni alla base di questo movimento? "Più che un desiderio di singoli cittadini - afferma
Paola Buonomo, componente del comitato - si tratta di un'esigenza di civiltà. Infatti da troppi anni in queste frazioni siamo costretti a convivere con problematiche di vario tipo. Si va dalla carenza di servizi anagrafici a quella delle strutture scolastiche e sanitarie, passando per i disservizi postali, i semafori-trappola, l'assenza di trasporto pubblico verso il centro di Giugliano (distante 14 km, ndr) e la mancanza di marciapiedi, giardini e luoghi in cui le persone giovani e meno giovani possano relazionare tra loro". Al suo fianco un altro residente 'storico' della fascia costiera,
Sergio Mauro, il quale fa notare che "Giugliano, dal 1991 al 2009, è passata da 44mila a 114mila residenti, con un notevolissimo incremento di popolazione nelle frazioni di Licola, Lago Patria e Varcaturo, il cui numero di abitanti oggi arriva a quota 30mila". Tutto cio ha portato Giugliano ad essere il 1° Comune italiano non capoluogo di provincia e il 40° in assoluto per popolazione, al pari di Ancona, Trento, Latina, Novara e Bergamo. Solo che, a differenza di questi prestigiosi centri, Giugliano è diventata semplicemente un mega-paese, senza quella rete di infrastrutture e servizi necessari a renderla una vera e propria città. Da qui, dunque, l'esigenza, da parte della cittadinanza attiva, di imprimere, a questo territorio costiero, un'inversione di rotta in termini politici e amministrativi. E, in tale ottica, gli esponenti del comitato civico Liternum ritengono che questa zona, dotata di grandi potenzialità turistiche (sito archeologico, mare, lago, alberghi e grandi assi viari), possa essere valorizzata pienamente solo attraverso l'istituzione di una legittima forma di autogoverno, in quanto unico elemento in grado di dare realmente voce alle istanze quotidiane e alle sensibilità politiche di migliaia di cittadini che, in quanto napoletani, non si sentono integrati nella 'città di Giugliano'. "Ci rendiamo conto che il percorso è lungo - afferma
Marco Di Vaio, coordinatore del movimento pro-Liternum -, ma, data l'atavica situazione di abbandono totale nella quale versa questo territorio, bisognava pur partire. Sappiamo che in questa battaglia per l'autonomia in molti ci remeranno contro, ma io penso che il primo passo concreto finalizzato alla costituzione del Comune di Liternum sia la raccolta di 5mila firme da presentare presso la Regione Campania, ente a cui poi spetterà di avviare l'iter per l'approvazione di un apposito disegno-legge istitutivo di nuovi comuni autonomi".
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