La I Commissione Consiliare Permanente della Regione Campania ha approvato la proposta di legge per sottoporre agli abitanti il referendum finalizzato alla costituzione del Comune autonomo comprendente le frazioni di Lago Patria, Licola e Varcaturo.     ANALISI DELLE NECESSITA' - Compila il questionario sugli interventi necessari al nostro territorio per renderlo vivibile - Le ragioni per opporsi alla costruzione di un termovalorizzatore sul nostro territorio in un reportage realizzato dal Comitato Liternum

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Domenica 09 gennaio 2011

Liternum: "No alla secessione", Pianese si oppone.
Secco no della maggioranza al referendum consultivo di primavera

Giugliano. “Creare un nuovo comune non credo sia la soluzione giusta per risolvere i problemi della fascia costiera, piuttosto serve uno sforzo da parte di tutti per superare le divisioni e creare un fronte unico per superare le criticità”. Questo il commento del sindaco Giovanni Pianese sul referendum consultivo circa la costituzione di un comune autonomo da Giugliano centro, formato dalle frazioni di Licola, Lago Patria e Varcaturo su cui dovranno esprimersi i cittadini giuglianesi la prossima primavera. Un secco no, quello della maggioranza che governa la terza città della Campania, ribadito anche in sede di audizione alla prima commissione consiliare permanente della Regione Campania dal consigliere delegato e assessore provinciale alla Semplificazione Francesco Mallardo. “Capisco le lamentele dei residenti della fascia costiera - ha sottolineato il primo cittadino - che si sentono bistrattati e abbandonati ma credo che staccarsi dal centro non sia la soluzione dei problemi, che sono sotto gli occhi di tutti. Anzi in questo modo si allungherebbero i tempi per la loro soluzione. Finalmente, dopo tanti anni, abbiamo avviato una seria programmazione delle opere di riqualificazione della fascia costiera, dedicando più di un terzo delle risorse del bilancio comunale alla costruzione di servizi e infrastrutture fondamentali. Non bisogna guardare nel proprio orticello - continua Pianese - ma avere uno sguardo più ampio dei problemi. Per questo il legislatore superato la logica dei paesi creando le grandi aree metropolitane, previste dalla costituzione. Creando un Comune autonomo non scompaiono i problemi, che purtroppo sono radicati da venti anni”. Tra le questioni più sentite dai residenti della zona costiera c’è sicuramente l’emergenza ambientale, con le decine di discariche, abusive e non, aperte nel corso degli ultimi anni tra Varcaturo e Licola. Senza contare Taverna del Re, il più grande sito di stoccaggio d’Europa dove sono abbancate oltre sei milioni di ecoballe. “Ci stiamo muovendo per trovare la soluzione più idonea per lo smaltimento delle ecoballe e la bonifica dei suoli inquinati - ha dichiarato Pianese . Abbiamo ottenuto 21 milioni di euro di ristori ambientali che saranno utilizzati unicamente nella zona costiera per bonifica, caratterizzazione dei suoli, costruzione di infrastrutture primarie come strade e fogne. Voglio sottolineare come molti problemi, come per esempio quello dell’esondazione del lago Patria, vanno al di là delle competenze comunali e noi, come amministrazione, abbiamo solo il compito di fungere sa stimolo continuo verso gli organi sovra comunali come Stato centrale, Regione o Provincia che detengono le competenze materiali per risolvere i problemi”. “Giugliano è una sola e tale deve rimanere” - ha affermato l’assessore provinciale Francesco Mallardo. “Oltre a rappresentare la posizione della Provincia, sono giuglianese e non sarò mai d’accordo a dividere la mia città in due parti autonome fra loro. La storia di Giugliano è quella di una Giugliano unita, inoltre in un periodo in cui si pensa di sopprimere e di accorpare enti, per risparmiare, appare anacronistico e dispendioso creare un altro comune”.

 

Ciccarelli (Rpl): «Basta chiacchiere, la gente vuole concretezza»
Aruta (Udc): «Bisogna interrogarsi sul perché della proposta»

Giugliano. . “Più che discutere sulla contrarietà o meno al referendum bisogna chiedersi il perché di tale richiesta da parte dei cittadini della fascia costiera”. Luigi Aruta, consigliere comunale dell’Udc, ha fatto della risoluzione dei problemi di Licola, lago Patria e Varcaturo la sua principale battaglia politica. Decine le interpellanze e le interrogazioni presentate in consiglio comunale sui problemi che affliggono i residenti della fascia costiera. “Siamo da trent’anni a discutere sempre delle stesse cose. Strade, fogne, illuminazione: servivi primari promessi e mai realizzati, da amministrazioni di destra a sinistra. Ritengo - continua il consigliere dell’Udc - che siano legittime le richieste di aiuto da parte di quei cittadini che si sentono abbandonati dalle istituzioni. E’ questo il vero motivo che ha fatto nascere in loro la voglia di creare un Comune autonomo, è importante avere amministratori che ascoltano i cittadini e che soprattutto sappiamo dare risposte ai loro problemi. In questi anni, non solo non hanno mai avuto risposte ma non sono nemmeno mai stati ascoltati. La fascia costiera, da volano di sviluppo del territorio, è diventato un quartiere dormitorio, un agglomerato di case senza un minimo servizio. Mi chiedo che fine abbia fatto il piano spiagge. Cosa diremo in estate agli imprenditori balneari? Spero che questa proposta funga da stimolo affinchè vengano affrontati i problemi irrisolti da troppo tempo”. Secondo il consigliere del Raggruppamento per la libertà Pietro Ciccarelli (nella foto a destra): “Bisogna smetterla di chiamarla fascia costiera ma zona ovest di Giugliano. Dire sì al referendum è da vigliacchi, scollarsi la responsabilità dei problemi non è il compito dei politici. Questa maggioranza è stata eletta per risolverli i problemi, bisogna fare meno chiacchiere e mettersi al lavoro per trovare le soluzioni alle criticità che attanagliano quella zona da tantissimi anni”.