La I Commissione Consiliare Permanente della Regione Campania ha approvato la proposta di legge per sottoporre agli abitanti il referendum finalizzato alla costituzione del Comune autonomo comprendente le frazioni di Lago Patria, Licola e Varcaturo.     ANALISI DELLE NECESSITA' - Compila il questionario sugli interventi necessari al nostro territorio per renderlo vivibile - Le ragioni per opporsi alla costruzione di un termovalorizzatore sul nostro territorio in un reportage realizzato dal Comitato Liternum

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Giovedi  21 luglio 2011

Comune di Liternum: l’Assise dice no
Marco Di Vaio: «Noi del comitato continueremo con la nostra battaglia»
Giugliano. Con 15 voti favorevoli, un astenuto e nessun contrario il consiglio comunale di Giugliano ha espresso parere sfavorevole all’istituzione dei Comuni di Lago Patria e Liternum. Un voto già preannunciato, che ha scatenato, però, le polemiche da parte del comitato promotore della raccolta di firme per la scissione della fascia costiera da Giugliano centro. “Il parere sfavorevole dell’Assise sulla costituzione del Comune autonomo non ha alcun valore – tuona il presidente del comitato Liternum Marco Di Vaio - doveva essere espresso prima di quello espresso dalle commissioni regionali e comunque entro 60 giorni dalla richiesta. Oltre ad essere in netto ritardo di quasi un anno – continua Di Vaio – bisogna sottolineare che il parere non è comunque vincolante. Noi continueremo con la nostra battaglia, aspettiamo che la Regione definisca la data del referendum”. Di Vaio accusa apertamente i politici giuglianesi di essere “miopi nei confronti dei problemi della fascia costiera, abbandonata da anni. Chiedo a tutti i cittadini di ricordare i nomi dei consiglieri che hanno votato contro l’istituzione del Comune di Liternum, è stato l’ennesimo atto di testardaggine e di ignoranza politica. Si sono degnati di esprimere un parere sulla questione dopo sei mesi dalla richiesta, quando oramai non era più utile e necessario. Il loro voto è stata una perdita di tempo. Si interessassero piuttosto a risolvere i problemi che Licola, Lago Patria e Varcaturo si portano indietro da decenni. Ora, sempre a Liternum, vogliono regalarci l’inceneritore e l’ennesima discarica – conclude Di Vaio - mentre di bonifica non se ne parla proprio. Siamo davvero al colmo”. Probabilmente il referendum si terrà entro fine settembre. Resta da stabilire se al referendum, comunque non vincolante, possano partecipare tutti i cittadini giuglianesi o solo quelli di Licola, lago Patria e Varcaturo. In questi giorni la fascia costiera è ancor più in ginocchio a causa della continua emergenza rifiuti. I residenti della zona si sentono abbandonati e sperano, con la costituzione di un nuovo Comune autonomo, denominato "Liternum", il cui territorio coinciderebbe con i confini delle ex Circoscrizioni di Lago Patria e Licola-Varcaturo, di poter gestire meglio le risorse economiche e naturali rispetto ad ora. “I cittadini chiedono la risoluzione dei problemi quotidiani: strade, fogne, illuminazione, marciapiedi, spazi pubblici sgomberi dai rifiuti - afferma Di Vaio - insomma non chiediamo niente di speciale, solo di gestire l'ordinaria amministrazione. Invece in questi anni non solo non si è saputo progettare lo sviluppo della fascia costiera ma nemmeno risolvere i problemi quotidiani. I politici hanno usato Licola, Lago Patria e Varcaturo solo come serbatoio di voti nelle varie campagne elettorali poi le promesse, una volta eletti, lasciano il tempo che trovano”.